G.M.PAT. – La “sfida” Tornado ECR 1:32

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Sfida Tornado ECR 2022

CONCLUSA LA SFIDA MODELLISTICA
TORNADO ECR (A.M.I.) – 1:32

Sfida Tornado ECR 2022

 

Ieri sera, 13/1/2023, si è svolta la serata finale della “sfida” modellistica tra Stefano Carolo e Giulio Perugia (lo scrivente), avviata all’inizio dello scorso anno. Il soggetto scelto era il Tornado ECR in scala 1:32, un velivolo davvero imponente che in questa scala è ancora più di effetto.

Alla coppia di modelli si è aggiunto un terzo Tornado nella stessa scala, questo in versione IDS, portato da Marco Mazzetto che ha ulteriormente aumentato il notevole colpo d’occhio. Per chi fosse poco avvezzo alle misure in questa scala informo che il modello del Tornado misura all’incirca 56x37x18 cm.

 

Sfida Tornado ECR 2022

 

I MODELLI

Diversi i kit di provenienza dei modelli: Italeri per Stefano e Revell per me. A mio avviso il modello Revell, pur se migliorato rispetto al primissimo stampo IDS, ha molte lacune rispetto al più giovane e curato Italeri.
Questo è un dato oggettivo, conseguenza soprattutto dall’età dei kit e dall’evoluzione dello stato dell’arte di questi ultimi.

In ambedue i casi, comunque, la struttura costruttiva dell’aereo non è del tutto agevole e costringe ad un buon livello di attenzione. La struttura stessa del sistema di rotazione delle ali con i piloni alari ha costretto i produttori a scelte di incastri quasi obbligati.

Sia io che Stefano abbiamo però scelto di fissare il tutto (ali e carichi alari) sostanzialmente per due ragioni.
La più importante è praticamente un “dogma” di questo hobby: il modellismo non è “gioco”, quindi niente cose che si muovono carrelli che si retraggono, carichi alari che ruotano, etc…

La seconda, molto più semplice, è stata quella di non complicarci ulteriormente la vita. Sì, perché un modello di queste dimensioni sembra non finire mai anche se ci si limita ad un montaggio standard.
Ma questa simpatica gara era basata sulla semplice regola di non strafare, utilizzando solo i pezzi da scatola. Unica eccezione concessa l’utilizzo di eventuale cockpit in resina e tubo di Pitot in metallo (di cui io ho subito approfittato perché avevo già questi pezzi in casa).

 

LA PARTECIPAZIONE

Molta la partecipazione dei soci presenti che hanno commentato, confrontato e discusso sulle realizzazioni, ciascuna con i propri pregi e difetti, come è tipico ed inevitabile in campo modellistico.
Al termine si è svolta la votazione sui due modelli in gara e la vittoria è andata (meritatamente) a Stefano con 13 voti contro i 7 avuti dal mio modello.

Questo tipo di sana competizione diventa un ottimo stimolo per confrontarsi, verificare metodi di lavoro e crea poi nella serata finale un momento di grande interesse e vitalità per tutto il club.
Come da prassi in queste occasioni (ma non solo) poi si è concluso brindando con un panettone e un bicchiere di Prosecco.

Giulio Perugia (vedi gli altri articoli con Giulio)