Fantasy — 18 maggio 2018

L’arte di Gianluca ha dato forma al personaggio di
Scresah, nato dalla fantasia di Rita Micozzi e Davide Cencini

Camminavo tranquillamente per la mostra Comics di Padova e d’improvviso il destino ha voluto che il mio sguardo si posasse su un disegno: bello quanto semplice, epico quanto atipico… pochi tratti di matita per caratterizzare un personaggio che mi ha subito affascinato. Un topolino che mi osservava dal foglio con un sorriso beffardo, stringendo tra le mani un libro rovinato, un bastone e portando sulle spalle uno zaino pieno…

Per chi come me è cresciuto in un atmosfera fantasy gli elementi ci sono tutti: un bastone…forse un mago? Un vecchio libro… un antico mistero, una storia da scoprire? Uno zaino… un viaggio, un’avventura epica?… ma… ma è un topolino!
Senza nemmeno accorgermene ero davanti allo stand a fissare il disegno e solo dopo mi sono accorto dei due volti sorridenti dietro al tavolo che mi osservavano. Mi sono così fermato a parlare ed ho avuto il piacere di conoscere Davide e Rita,autore e illustratrice della saga di Dershing. E soprattutto ho avuto il piacere di conoscere Scresah.

Scresah è uno dei protagonisti de L’Ultima Dershing, un romanzo fantasy scritto da Davide Cencini e illustrato da Rita Micozzi, pubblicato da Plesio Editore. Fin da bambino sogna di diventare un grande mago, seguendo le orme di suo nonno Quintus che è scomparso in circostanze misteriose. Purtroppo è anche un pasticcione e un poco di buono, che non sa quasi nulla di magia. Ma un giorno, quando la sua sorellina si ammala, Scresah si imbarca in un pericolosissimo viaggio per trovare Merrick, un misterioso mago in grado di curarla. Seguendo le tracce lasciate dal grimorio di suo nonno, che a quanto pare era allievo di Merrick, Scresah scalerà una montagna di ghiaccio e incontrerà creature incantate fino a scoprire rivelazioni sul passato che sconvolgeranno tutto ciò che credeva di sapere sul trascorso della sua famiglia, sulla magia e sul conto di una specie che si credeva leggenda… i draghi.

Con tutte queste premesse dovevo almeno provarci a fargli un busto! L’ho scolpito “in velocità”, preso dall’entusiasmo, quindi non ho un “passo a passo” del modello. L’ho diviso in 4 parti per facilitarmi il lavoro: il corpo con lo zaino, le due parti del bastone e il pentolino. Il materiale è il Super Sculpey, materiale con cui ormai ho buona confidenza. Spero che vi piaccia tanto quanto a me è piaciuto scolpirlo.

Una volta conclusasi la battaglia che ha visto Scresah uscire vincitore, ho potuto dedicarmi alla pittura. Volevo dargli una colorazione “boschiva”, se mi passate il termine… quindi con colori verdi e marroni.
Ho giocato un po’tra i colori freddi della veste e quelli caldi del mantello. Ho portato le luci del mantello verso l’arancione mentre le ombre verso il blu e il viola. Per la veste ho usato ombre tendenti al rosso. Essenzialmente dove ho usato colori freddi ho messo ombre calde e dove invece ho messo di base colori caldi ho usato ombre fredde.
Qualche deterioramento e sporcatura sui vestiti per dare al personaggio un’aria vissuta e un po’ di segni sul viso per simulare una parvenza del pelo. Non ho usato mescolanze di colori ma leggere velature una sull’altra dei diversi colori.

 

Come base scenica per Scresah volevo qualcosa di particolare e originale che facesse risaltare il modello. Pensa e ripensa, la soluzione era davanti ai miei occhi… Scresah è il personaggio di un libro e oltretutto stringe un libro tra le mani, il diario di suo nonno Quintus: da qui l’idea di fare una pagina come appoggio.
Mi sono venuti in aiuto i creatori di Dershing che mi hanno inviato un piccolo estratto del diario presente nel libro da cui ho preso una frase: “il mana è il carburante di qualsiasi incantesimo, l’essenza stessa della magia”.

 

 

Si potrebbe obiettare che la scrittura è un po’ incerta e tremolante… ma dai, il nonno di Scresah era avanti con gli anni, stava perdendo un po’ la vista…poi a quel tempo si scriveva al lume di candela; poi era stanco dopo ore e ore di studio… si sa come sono i maghi.
Ho fatto una piccola struttura curva con legnetti di balsa su cui ho appoggiato un foglio di plasticard scaldato e piegato. Volevo dare alla pagina un effetto di invecchiamento così, per la colorazione, sono partito da una base di terra chiaro e giallo scuro che sono andato a sporcare poi con pigmenti e macchie di pennello.

Spero vi piaccia questo mio piccolo tributo a Dershing; finalmente sono riuscito a postare un pezzo decisamente fantasy, senza ombra di dubbio!
A presto.

Gianluca Giora (vedi gli altri articoli di Gianluca)

 

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Giulio Perugia

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