Officina Velivoli — 27 marzo 2016

F 104 G Starfighter Belgian Air Force

F 104G BAF_02

La plastica gialla della stampata Revell è la classica mazzata sugli occhi che rende difficile la visione dei finissimi dettagli in positivo del kit. Lo stampo tutto sommato è buono, ci sono vari dettagli ben fatti come il vano avionica aperto, i carrelli e le relative baie. Le pannellature sono sostanzialmente corrette ma la scelta di dividere la fusoliera in due gusci sotto e sopra, mette in difficoltà, in quanto la giunzione e la conseguente stuccatura va a cancellare qualsiasi dettaglio.

Ho optato dunque per la reincisione totale. Come già detto la plastica gialla non aiuta, ma sarà solo un po più difficile del previsto. Inoltre riprodurre lo Spillone belga in livrea Tiger Meet lo avrebbe fatto sembrare un giocattolone ed essendo poi stato il soggetto della scatola un aereo “da esposizione”, che ancora oggi veste quella livrea, ho deciso di invertire i numeri di codice e farlo operativo, mimetico, con omaggio proprio al Tiger Meet, tenendo i serbatoi alari gialli e neri.
Ho voluto rappresentare un aereo molto sfruttato con vernice quasi al limite dell’usura. I 104 subivano numerose ore di officina per poche ore volate. Mi piaceva l’idea di rappresentarne i segni.

Costruzione: dopo aver montato più o meno il tutto e averlo reinciso, ho tagliato flap e slat per riposizionarle abbassate. Il tettuccio, specialmente nella parte anteriore era decisamente fuori forma, ed è stato quindi raddrizzato con aria calda un po’ alla volta, cercando di dargli la forma corretta.
Il vano avionica è stato solo arricchito di qualche cavo e tappo, il relativo coperchio ha un paio di scatole e fili elettrici più l’asta di sostegno per l’apertura.

Cockpit discretamente bello e preciso, basta colorarlo con attenzione per un buon risultato. Il seggiolino invece è da buttare! Ho tenuto solo la seduta e parte del poggiatesta, il resto è stato autocostruito con materiale vario, dal lamierino per lo schienale al cartoncino, al plasticard per la slitta, dai tubi di rame di varie misure per le cariche di espulsione, al foglio di alluminio per le cinture. Ho usato poi del filo di rame avvolto su se stesso per riprodurre i tubi dell’ossigeno. Le due piccolissime maniglie sono fatte sempre con filo di rame del giusto spessore. Per le linguette laterali del poggiatesta mi sono servito di foglio di plasticard levigato fino al limite consentito, o quasi, e poi posizionate su un piccolo trapezio con colla Revell. Mi sono basato molto sulle foto Verlinden e sui disegni di Peeters W. senza troppe misure millimetriche o che e credo di aver ottenuto un buon risultato.Il seggiolino C2 riempie bene lo spazio in cui è inserito e arricchisce una zona che resta aperta.

Per riposizionare flap e slat ho bucato il bordo d’entrata e di uscita e inserito dei perni per favorire l’incollaggio.
Non sono riuscito a raccordare bene il cono anteriore con il tubo di pitot, che ovviamente era da scartare e ho sostituito con uno spillo. Per creare il tipico scalino del tubo di pitot dei 104, ho preso per la punta il tubo, ancora prima di montarlo, l’ho immerso più o meno fino a metà dentro un colore denso, e lasciato seccare perx qualche giorno. Una volta inserito nel cono ho nascosto un po questa zona con un paio di cuffie autocostruite, come fossero state lasciate li da poco, per rendere un po più viva la scena.

Verniciatura: 2 toni di verde e nocciola chiaro superiore e bianco inferiore. Ho usato i colori Humbrol perchè disponevo già di questi ultimi e non avevo necessità di comprare altro. Prima ho dato una mano di grigio per vedere imperfezioni, un sobrio pre-shading e poi via di mimetica. I colori opachi sono stati passati poi con una spugnetta abrasiva per unghie a due facce, per renderli lisci e…. satinati! Dopo di che ho dato più mani di lucido per rendere la superficie adatta alle decals. Dopo aver posato le decals, ho dato una manina leggera ad aerografo sulle pannallature con lo smoke Tamiya e poi ancora lucido a tutto il modello. Qualche pannellatura è stata schiarita o scurita sempre ad aerografo.

Montaggio finale: ho montato e colorato i carrelli arricchiti di qualche cavo, montato i frames al tettuccio con tubicini di rame, ho montato una scaletta in resina per 104 vicino all’abitacolo.

  Andrea Ferretto

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Giulio Perugia

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