Reggiane Re 2005 "Sagittario"

Pavla Models
scala 1:72

 

35 parti in plastica "limited"
15 parti in resina
2 tettucci vacuformed
decals per tre esemplari:

1) Regia Aeronautica 362-5 Giugno 1943
2) ANR 4 "rosso" Marzo 1944
3) Luftwaffe 7 "bianco" Febbraio 1944
costo 15 € da MBL -modellismo -Gennaio 2003

Altamente consigliato

Questa recensione è stata scritta ben 7 anni fa, all’uscita dell’atteso kit ceco, dopo anni che le speranze di vedere un marchio italiano realizzare finalmente un 2005 erano andate perse. Ricordo ancora quando se ne parlava con il Signor Radicchi, mitico fondatore e titolare della Supermodel che raccontava a tre giovani appassionati (Marco, Giorgio e il sottoscritto) in visita al suo negozio/Mecca in Bologna, di come avesse iniziato la lavorazione del soggetto, poi però anche lui aveva lasciato cadere tutto.
Che il RE 2005 fosse e sia un soggetto che tira lo dimostrò poi il tempo necessario a Pavla per esaurire l’articolo, in meno di due mesi era già out of stock, esaurito, esauritissimo …
Oggi, Agosto 2010, un altro marchio ceco, Sword, ha realizzato un nuovo RE 2005 in 1/72, kit senza dubbio superiore a questo Pavla, anzi, uno dei migliori kit short run usciti in questi anni, ma forse questa recensione potrà in ogni caso essere utile a chi possegga il kit Pavla o sia solo curioso di conoscere il contenuto di questa scatola sparita velocemente dal mercato. Pavla aveva per altro manifestato l’intenzione di ristampare il kit, visto il successo della prima tiratura, qualche anno fa era circolato al Salone di Norimberga un minicatalogo dove compariva nuovamente il RE, la scomparsa del fondatore hanno radicalmente modificato i piani del marchio ceco.
E’ una delle prime recensioni che scrissi per il sito Warbirds in Scale, mostra nelle immagini tutti i limiti e le scarse tecnologie e conoscenze informatiche che possedevo al tempo, però ci sono affezionato e dunque perché non risfoderarla per il GMPAT ? Sarà una recensione vintage …

 

 

IL RE 2005 - da molti considerato il più bell' aereo italiano della Seconda Guerra Mondiale . Fino ad oggi esisteva in plastica solo un kit Pegasus, ormai fuori produzione da diverso tempo, e una sequenza di kit in vacuform e in resina, e oggi grazie alla ceca PAVLA models arriva questo nuovo kit, in plastica iniettata a bassa pressione e realizzato con stampi meno costosi
di quelli tradizionali e quindi con possibilità di una tiratura solo limited ( limitata appunto ). 35 le parti in plastica grigio scuro


 

 

Ali,,fusoliere, appaiono abbastanza pulite, poche bavette.Molto belle e fini le incisioni, nonchè precise come dettaglio.
Le parti più piccole richiedono una certa pulizia da sottili bave e molta attenzione nella fase di distacco dallo sprue , in una plastica abbastanza vetrosa e non tenerissima, anche se non difficile da lavorare.Un errore in fase di realizzazione dello stampo ha fatto sì che il timone sia fornito in resina, a sostituire quello visibilmente "mangiato " dello stampo in plastica.

 


Le forme e le dimensioni ricalcano fedelmente la documentazione e i disegni della monografia Ali d' Italia n 16, Edizioni LA BANCARELLA AERONAUTICA-TORINO. testo vivamente consigliato per chi voglia dettagliare al massimo il modello e saperne qualche cosa di più.
Relativamente ai disegni in scala e la fedeltà dimensionale della fusoliera del modello a questi , i più precisi potranno rilevare basandosi sui dati forniti da istruzioni e tabella dimensionale del libro Ali d’Italia (un aereo italiano non scappa a queste misurazioni) e quindi obiettare una lunghezza in eccesso di 1,5 mm; in realtà l’ errore sta nelle tabelle che riportano l’errata lunghezza di 8,73 m, contro i più corretti 8,913 m, misura questa correttamente riportata invece dai disegni in scala e conseguentemente dal kit. L’apertura alare, corretta nei disegni, è forse un po’ eccessiva, ma in termini assolutamente irrilevanti.

 




Una prova di assemblaggio a secco ha rivelato come i pezzi della fusoliera combacino bene, per le ali occorrerà una
artavetratura delle parti per assottigliare i bordi di uscita e favorire una buona aderenza.
Causa il tipo di kit, un limited, non esistendo incastri di riscontro è opportuno prestare la massima attenzione in fase di
montaggio, sempre bene effettuare prove a secco e controllare bene tutte le parti.

 

Le 15 parti in resina aiutano a dettagliare bene l' abitacolo, con qualche aggiunta e assottigliando alcune parti, come il seggiolino, si otterrà un bell' interno.Il tettuccio in vacuform è fornito in due esemplari, una scusa in più per poterlo realizzare anche aperto operando con attenzione e strumenti sempre ben affilati.

 

Ben resi anche la grande carenatura dei radiatori e la caratteristica forma della presa d'aria del carburatore.
Inspiegabilmente invece gli scarichi motore non vanno bene, andranno modificati se non sostituiti con quelli ad esempio provenienti dal set di dettaglio AIRES dedicato al DB 605. Infatti lo scarico è stato realizzato
sporgente rispetto alle lame parafiamma, che lo dovrebbero invece carenare completamente sopra e sotto, mantenendo la carenatura del kit potranno inserirsi nuovi scarichi, o gli stessi opportunamente staccati e riadattati per inserirsi al suo interno, oppure si deciderà di ricostruire attorno a quelli del kit le lamelle e la carenatura frontale, a voi la scelta che sembra più opportuna.

 

Qualche ritiro potrebbe esserci, come in questo caso sull' ogiva dell' elica, ma nulla a cui un po' di stucco non possa porre rimedio.
Le pale dell' elica vanno bene come forme e dimensioni, ma andranno senz'altro assottigliate per essere più convincenti in questa scala.
Il vano carrello principale è in resina e molto dettagliato, le gambe dei
carrelli forse da "ingrassare", e la forcella da "completare", manca infatti un braccio, che la PAVLA, dato lo spessore del copricarrello ha pensato potesse essere pensata come annegata in esso, ma se si assottiglieranno i portelli.....................
I braccetti antitorsione sono forniti a parte, in resina.
Le ruote sempre in resina vanno bene come diametro, il dettaglio del mozzo poteva essere migliore, ma lasciamo che qualche casa di set di dettaglio, magari nostrana, possa pensarci no?
Bello il ruotino di coda e la relativa struttura.


Il foglio decals, realizzato dalla TallyHo, permette la realizzazione di 3 esemplari :

362-5 della REGIA AERONAUTICA con l' insegna del mitico "Spauracchio "

Littoria (oggi Latina ), nel Giugno del '43

4 "rosso" dell' ANR, del Reparto Aereo Collegamento del sottosegretariato Aeronautica, Bresso, Marzo 1944

7 " bianco" della Luftwaffe tedesca, Maniago, Febbraio 1944

Mentre le decals per il primo e l' ultimo esemplare vanno bene, salvo magari qualche piccola semplificazione (vedi il fascio su disco azzurro), le insegne dei fasci dell' esemplare ANR sono completamente errate e da sostituire.
Per chi volesse realizzare altri esemplari, un foglio dell' italiana SKYmodels dedicato ai caccia Reggiane potrà essere utile. Per i fasci ANR fra l'assortimento Tauromodels potrà reperirsi il necessario.

Ben fatto infine il foglietto istruzioni, molto chiaro e dettagliato,sia nel descrivere le varie fasi del montaggio e il posizionamento anche dei pezzi più piccoli ( vedi le varie bugnette ) , che nell' accompagnare la fase della decorazione.

Un kit senza dubbio accurato e ben realizzato, da AVERE per qualsiasi appasionato di velivoli italiani e non. Ricordiamoci sempre che si tratta di un kit "limited " come tecnologia, e necessita di qualche lavoro in più. Proprio un bel lavoro Pavla!
Ora manca solo un bel G 55 a completare la serie dei caccia della serie 5, sarà uno dei prossimi? Per questo kit del " 2005" atteso a lungo non mancherà per le case italiane di aftermarket la possibilità di realizzare set di dettaglio per scoprire vani arma, motore, abbassare flaps, e magari arricchire ulteriormente il dettaglio di abitacolo o sostituire alcune parti come i portelli dei carrelli, di possibilità interessanti ve ne sono diverse.Nel frattempo BUON DIVERTIMENTO con questo bel Sagittario.

Ringraziamo "MBL modellismo" per averci fornito gentilmente il campione per questa recensione.

Giovanni Carlassare